Piccole mamme crescono

domenica, 20 gennaio 2008

Gli strumenti di tortura post-moderni: l'aerosol

Se pensavate che dare la pillola ad un gatto fosse un'esperienza disumana, in realtà, è perché nessuno vi ha mai raccontato cosa significasse far fare l'aerosol ad una bimba di anni tre.

Dopo dieci minuti passati a giocare al piccolo chimico per preparare il pappardone inalatorio (due emmeelle di questo, tre gocce di quello, uno sputo di quell'altro ancora e soluzione fisiologica a gogò), l'aggeggio è finalmente pronto. "Dani, dai, vieni, facciamo l'aerosol! Su!" ...Perché io sono una donna essenzialmente ottimista e mi aspetto che mia figlia spunti, sorridendo, dicendomi "sì, mammina, facciamolo, lo so che è per il mio bene!" ...Ma la realtà non è mai così rosea e dopo cinque minuti passati a cercare Dani per tutta la casa la trovo aggrovigliata dietro una tenda e nn appena la scosto vengo investita da una pernacchia, seguita dall'affermazione che nn ammette repliche: "l'AESOL lo fai tu!" Seguono altri dieci minuti durante i quali io la imploro e lei mi ricatta con richieste di giocattoli pazzesche. Alla fine delle trattative io virtualmente ho speso circa duecento euro tra barbie, winx (non sapete cosa sono le winx? ...Male...) ed hello kitty. Ok, cominciamo l'aerosol. Non ho neanche il tempo di accendere l'aggeggio che già Dani ha fatto volare la mascherina dietro il divano e sta usando l'elastico, quello che dovrebbe andar dietro la testa per tener ferma la mascherina, come lazo. Gocce di farmaco sul divano. Speriamo che nn macchi. Recuperiamo Dani. E la mascherina. Laviamola prima. E il lazo. Ops, volevo dire, l'elastico. Riprova ancora, sarai più fortunato (?!?!?). Ricominciamo. Cazzo, sto coso fa un rumore infernale. Quando l'avevo comprato il farmacista con viso angelico mi aveva detto "Signora, questo è un gioiellino, lo può propinare al bambino anche mentre dorme... Non se ne accorgerà!" In verità, un frullatore che macina la crosta del parmigiano fa meno casino. Per ben tre minuti va tutto bene. Siamo avvolte in una nuvola di farmaci puzzolenti ed io guardo orgogliosa mia figlia che fa l'aerosol da sola, senza lamentarsi... E per un attimo ho quasi dimenticato che ho dovuto prometterle il jet di barbie e la villa, sempre di quella grandissima stronza di barbie... E vedo di fronte a me giorni aerosolterapici sereni e senza lotte... Quando vedo che, al di là della nuvola di fumo, Dani non c'è. C'è il fumo, c'è la mascherina. Ma Dani nn c'è. Dani è scappata ed ora è sotto al letto, abbrancicata ai piedi della testata e nn vuole uscire neanche dietro promessa del castello delle fate di alfea, che voi nn avete idea di cosa sia, ma sappiate che è supergiù l'equivalente di possedere un attico sugli champs elysees, nell'immaginario collettivo delle bambine. Va bene. Niente aerosol. Allora ti pigli lo sciroppo. E ti do una gelatina alla frutta, così ti passa il saporaccio dello sciroppo. Che poi sa di fragola, quindi, di che ti lamenti? E andiamo di sciroppo... Lo sciroppo è rosa e denso. Devo dargliene 5 emmeelle. Che son pochi, a vederli son oggettivamente una quantità ridicola, meno di un cucchiaino di caffé. Ma è incredibile come sembrino litri e litri quando lei, dopo aver tenuto in bocca sto cazzarola di sciroppo per due secondi, te lo restituisca tutto per intero sui vestiti, con un fiotto degno della miglior scena dell'esorcista e solo leggermente intipiedito.

Se pensavate che le mamme che conoscete, quando parlano dei malanni dei bimbi, dicano "i bimbi nn dovrebbero maaaai stare male!" sappiate che non è solo perché è ingiusto che delle anime innocenti soffrano... Ma è sopratutto perché somministrargli un farmaco è oggettivamente roba da incubo. Mentre dorme, vado di supposta. Tié.


Scazzi assortiti di: Metagiove happy hours: gennaio 20, 2008 23:30 | link | commenti (2)
categorie: mammaspesciall
mercoledì, 05 settembre 2007

Auschwitz

Non è un post su fatti storici.

Assolutamente no.

Sono a dieta.

Ho intrapreso un'alimentazione sana.
Sono a regime alimentare controllato.
Ditelo come vi pare, il risultato è uno e si presenta ai miei occhi nelle inequivocabili vesti di un frigorifero con il lucchetto ed un armadietto-dispensa armato di gatto a nove code, pronto a frustarmi in caso di un mio avvicinamento molesto o anche solo di un mio sguardo foriero di libidinosi pensieri golosi. Il risultato è uno, dicevo: il digiuno.

Ma facciamo un passo indietro.
Da due notti mi vado a coricare alle 3 e mi sveglio alle 6.30. Si sa, quando si dorme poco l'unica alternativa per recuperare le risorse è mangiare.
Ma la causa delle mie veglie notturne (mica vado a letto alle 3 perché sto in giro a fare orge e festini o perché ho l'insonnia... No, la causa ha un nome e cognome) dicevamo, "la causa" ha pensato bene che fosse anche arrivato il momento di privarmi del cibo, dopo avermi privato del sonno. E fino a qua, tutto sommato, non gli si può mica dare torto, dal momento che mi sono fatta scappare che avevo proprio intenzione di perdere qualche etto (lui sostiene che io abbia detto 5 kg, ma sicuramente stava delirando sotto l'effetto di qualche anfetamina di importazione).
Vi risparmio il variegato ('ntaminchia... Si può dire "'ntaminchia"? E' un'espressione troppo chic? Però rende l'idea eh) menù della dieta, (a base per lo più di aria fritta, acqua fresca e, udite udite, lattuga e radicchio, conditi col nulla) perché già è stato abbastanza avvilente per me farmene una ragione.

Ed io che già stavo pregustando il momento in cui sarei andata alla Terrazza di Scopello a mangiare i panzerotti con l'astice, bevendo un paio di bicchieri di Leone...

SIGH.

p.s.
vado a dormire, ma prima di dormire do il latte alla pupa... Che lei almeno può ingozzarsi di latte e biscotti senza che qualcuno la bacchetti per questo.

ARISIGH.


Scazzi assortiti di: Metagiove happy hours: settembre 05, 2007 00:18 | link | commenti (2)
categorie: diario, planning
martedì, 04 settembre 2007

Pausa dolce pausa

Sono sveglia da stamane alle 6.30... Seiemmezza, capite? Cioé, nn si può sentire che una d'estate si sveglia alle seiemmezza... E, sintomo di vecchiaia, comincio a svegliarmi senza neanche più aver bisogno della sveglia: alle seievvventinove apro l'occhio sinistro (quello un po' meno miope) e sbircio la sveglia e stacco il cicalino prima che cominci a cicaleggiare. Soffocando cose improponibili tra cui il "porcazzozza" è quella più pulita, mi alzo dal lettuccio, abbandono le deliziose lenzuola di lino azzurro nuvola che si avvolgono sistematicamente alle mie caviglia come se volessero dirmi "noooo, resta qui con noi, nn lo vedi che fuori è ancora buio?" e lì parte un altro santione sempre masticato e soffocato, dopo di ciò finalmente raggiungo la cucina e il necessario caffé.

Sono in pausa e ho bisogno ancora di caffeina. Tanta caffeina.


Scazzi assortiti di: Metagiove happy hours: settembre 04, 2007 16:59 | link | commenti
categorie: diario
domenica, 02 settembre 2007

...Riprendiamo da dove eravamo fermi...

...Ovvero dai cartoni animati. O cmq dai film per bambini.

Io pensavo che "il cowboy col velo da sposa" fosse un film con due gemelle pestifere, in un campo estivo, con un padre e una madre divorziati e distratti.

Ma immaginate un po' il mio stupore quando scopro che il realtà le due gemelline sono due pornostar (neanche tanto azzeccate nel ruolo di gemelle dato che una è bianca e l'altra è nera), che il campo estivo (che io ricordavo come un grande villaggio con casette in legno e tanti spazi aperti) è in realtà un motel ad una stelle e mezza e che gli animatori di detto villaggio nn vi dico con quali attrezzi e con quali risorse animano le gentili ospiti del motel...

DICO A VOI, MERDE CHE RINOMINATE I FILM SU EMULE, MA NN AVETE ALTRO DA FARE? Perché nn andate a dare lo sciroppo per la tosse alle pulci o pettinate le tartarughe che avete a casa? Tutto è sicuramente più divertente che rinominare "anal tales" in "il cowboy col velo da sposa!"


Scazzi assortiti di: Metagiove happy hours: settembre 02, 2007 19:37 | link | commenti (2)
categorie: diario
venerdì, 23 marzo 2007

Biancaneve e Betty Poop

Io amo i cartoni della Disney :-)

E avere una figlia duenne ti da la possibilità di rivederli tutti, anche svariate volte al giorno, senza per questo sentirti una perdigiorno ("no, me li guardo anche io con lei, così glieli spiego"... Poi finisce che lei s'addormenta e io me li riguardo. Autolol :-) )

Invece è assolutamente proibito lasciare la bimba a guardare Biancaneve con suo padre. Era già da qualche giorno che avevo faticosamente imparato a farle riconoscere i sette nani ("come si chiama quello che dorme sempre?" "PISILO" "e quello che ride sempre?" "GONGLO!" " e quello tenero tenero?" "CUSCIOLO") quando stasera la lascio dieci minuti DIECI con suo padre a mangiare "ovo flitto" e a guardare la suddetta biancaneve con i suddetti sette nani, quando rientro nella sua stanza con il biberon dell'acqua e lei, ridendo, mi dice "CUTOLO, mamma, è innano mafioso!" e suo padre che ride come un deficiente rotolandosi sul tappeto.

Ora, nn foss'altro che domani fa il compleanno e nn è grazioso fargli affrontare tale giorno con l'emicrania da clavate ripetute sulla testa, nn ci sarebbe da prenderlo a calci nel sedere? MI fuorvia la baby!

p.s.

andiamo al sbj: nn vi pare che biancaneve sia la versione più casta di betty poop e con il capello liscio e fonato?


Scazzi assortiti di: Metagiove happy hours: marzo 23, 2007 21:09 | link | commenti (1)
categorie: mammaspesciall

"Mamma, sono stanca, mia figlia non mi fa chiudere occhio la notte!" "Ma non lo sai che queste ore di sonno non le recupererai mai e che una mamma si riposa solo quando muore?" GROAN

Lunario

 


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utente anonimo in Gli strumenti di tor...

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